
di Gianni Dragoni
Alla presentazione dei palinsesti lo scorso 8 luglio Urbano Cairo ha sottolineato la crescita degli ascolti di La7. Ha parlato delle star della sua rete e di politica, ma non ha speso una parola sulla vertenza dei giornalisti che lamentano il mancato rispetto del contratto. Un argomento che si trascina da tempo, finito nei Tribunali e in Cassazione. Secondo fonti sindacali ci sono già state una quarantina di sentenze a
favore dei giornalisti, ma La7 continua a non dare risposte.
Terza rete nel prime time
“La7 è diventata la terza rete nel prime time. Squadra che vince non si cambia”, ha esultato Cairo, alla presenza dei volti più importanti della rete. Assente Enrico Mentana, sulla cui permanenza ci sono forti dubbi. Cairo ha rivelato che il contratto del direttore del TgLa7 scade a fine anno. Nel prime time lo share è cresciuto al 5,7% l’anno scorso e al 5,9% nel primo trimestre quest’anno. Nell’intera giornata gli
ascolti medi sono più bassi, 4,2% l’anno scorso e 4,3% nel primo trimestre.
Il comunicato dei giornalisti
Mentre Cairo parlava di successi è stato diffuso un comunicato dell’assemblea dei giornalisti di La7, che chiedono: “Qual è la vera La7? La rete del pluralismo, del racconto dei diritti calpestati, dell’informazione indipendente, che ha saputo costruire un patrimonio di credibilità grazie al quale ottiene ascolti record o l’azienda che non rispetta i contratti di lavoro e non tiene conto delle sentenze dei Tribunali e della
Cassazione?”.
I motivi della vertenza
I cahiers de doléances riguardano “il corretto pagamento delle domeniche per il quale i giornalisti sono stati costretti a ricorrere alla magistratura, gli stipendi dei neoassunti tagliati senza alcuna regola, un piano di stabilizzazione dei precari, la copertura dei ruoli rimasti vacanti dopo i pensionamenti, il regolare accantonamento dei Tfr”.
Il bilancio
A La7 ci sono 105 giornalisti a tempo indeterminato (80 nel tg) e una quindicina di contratti a termine per programmi in palinsesto da 15 anni. C’è stato uno sciopero aziendale per queste rivendicazioni, rilanciate negli scioperi nazionali per il contratto.
Secondo il bilancio di Cairo, il “settore editoriale televisivo (La7) e operatore di rete” ha risultati positivi ma in flessione nel 2025: i ricavi totali sono diminuiti da 122,9 a 120,6 milioni, l’utile operativo da 2,9 a 1,2 milioni, l’utile netto da 3,1 a 1,4 milioni.
(Quest’articolo di Gianni Dragoni è stato pubblicato sul Fatto Quotidiano del 20 luglio 2026 con il titolo “Editoria&Tv Cairo esalta La7 ma dimentica i suoi giornalisti”)
per contattare l’autore gdcube3@gmail.com oppure su X: @gianni_dragoni