Droni, finalizzata la jv Leonardo-Baykar

di Gianni Dragoni inviato a Farnborough

Leonardo e Baykar hanno finalizzato la joint venture paritetica dei droni che è stata costituita l’anno scorso. La finalizzazione è avvenuta ieri con una firma dei vertici dei due gruppi al salone aerospaziale di Farnborough, a Sud di Londra.

La jv può diventare operativa, in ritardo rispetto alle previsioni iniziali, quando il protocollo dell’intesa era stato firmato il 6 marzo 2025 a Roma, successivamente l’accordo per la jv era stato firmato a Parigi, al salone di Le Bourget, nel giugno 2025.

Boeing e General Atomics

I droni dominano il salone di Farnborough, dedicato soprattutto alle armi e all’industria militare. Molte aziende sono presenti con modelli di futuri velivoli senza pilota da combattimento, Boeing espone il mock-up del Ghost Bat (sigla Mq-28), lunghezza 11,7 metri e apertura alare 7,3 metri. General Atomics è presente con l’FQ-42A, di dimensioni simili. Entrambi sono accompagnati dai missili europei di Mbda.

Leonardo. L’ad Lorenzo Mariani

Anduril

Anche Anduril presenta un drone armato, il Fury per il quale l’azienda americana ha già un contratto di produzione con l’Aeronautica militare degli Usa firmato nel 2024. Il prototitpo del Fury, ha spiegato un portavoce, ha già volato e la scorsa settimana è stata fatta la prima prova di fuoco, l’Anduril ha lanciato un missile.

Ucraina

Molto visibile la presenza dell’industria Ucraina, la Oboronprom espone nello stand tre droni armati. Gli ucraini cercano alleanze con produttori occidentali per ottenere le certificazioni per vendere i loro droni su nuovi mercati.

Drone turco TB3 italianizzato

Nella statica di Leonardo è esposto il modello del drone turco TB3 di Baykar, nella versione italianizzata con l’elettronica fornita da Leonardo, con la denominazione Astore Levante.