Leonardo, chi sale e chi scende, Mariani tiene l’interim affari istituzionali

di Gianni Dragoni

Lorenzo Mariani tiene per sé l’interim della responsabilità dei rapporti istituzionali di Leonardo. L’ad del gruppo dell’aerospazio e difesa non cede alle pressioni politiche piovute come sciami di droni su piazza Monte Grappa per un incarico che dà grande potere a chi lo ricopre. Questa è una delle decisioni più significative sottoposte al cda di Leonardo che si è riunito oggi pomeriggio, ancora in corso. Poteri Deboli anticipa le decisioni, riferite da fonti autorevoli.

Pressioni politiche

Il cda deve deliberare la nuova organizzazione e l’organigramma delle prime linee di dirigenti. Per la guida della nuova Uo (Unità organizzativa) “Instituional affairs” (Affari istituzionali) ci sono state forti pressioni politiche su Leonardo.
 

La candidatura di Venuto

Si è proposta Valeria Giovanna Venuto, responsabile dei rapporti istituzionali dell’Anas dal 1o gennaio 2025, ex capo della segreteria particolare di Ignazio La Russa quando l’attuale presidente del Senato era ministro della Difesa, nell’ultimo governo Berlusconi. Una candidatura che Mariani non avrebbe preso in seria considerazione, malgrado l’insistenza di Venuto e dei suoi sponsor per approdare in Leonardo, di cui è stata consulente in passato, proprio nei rapporti istituzionali.

Le voci su Pugnalin

Secondo voci insistenti avrebbe più chance Riccardo Pugnalin, responsabile comunicazione e affari istituzionali di Autostrade per l’Italia da maggio 2023. Pugnalin ha un curriculum che affonda le radici nella politica. I primi passi li ha mossi in Forza Italia. E’ stato a lungo assistente di Marcello Dell’Utri, lo ha scritto il Foglio. Nel gennaio 2023 per Pugnalin si era parlato di un incarico a Palazzo Chigi come consigliere della premier Giorgia Meloni, ma non se ne è fatto nulla. Alle spalle Pugnalin ha una carriera di dirigente in diverse aziende, Fininvest (posseduta dalla famiglia Berlusconi), British American Tobacco, Sky Italia, Vodafone. Il suo nome è circolato con insistenza nelle ultime settimane, ma la nomina non c’è stata, almeno finora. Mariani dunque tenta di resistere alle pressioni politiche. Per ora tiene quest’incarico ad interim, poi si vedrà. Nella struttura degli affari istituzionali è confermato l’incarico di Domitilla Giudici come “Head of italian public affairs”.
 
Palazzo Chigi. Il sottosegretario Giovanbattista Fazzolari
 

Il binocolo di Fazzolari

Le scelte del nuovo ad, in carica dal 7 maggio, sono seguite con attenzione dal sottosegretario a Palazzo Chigi Giovanbattista Fazzolari, artefice della nomina di Mariani al posto di Roberto Cingolani. Fazzolari, che lamentava di non essere tenuto al corrente in modo tempestivo delle scelte di Cingolani, adesso si sente rassicurato. Viene informato delle mosse del vertice di Leonardo e, a quanto trapela, per molte decisioni viene chiesto anche il suo avallo, soprattutto per le nomine più importanti.

Pansini alle strategie, Fazio al commerciale

Le altre decisioni del cda sono la nomina di Angelo Pansini a responsabile strategie e innovazione, Davide Fazio a responsabile della superdirezione commerciale già guidata da Carlo Gualdaroni, che ha lasciato il gruppo dopo la nomina di Mariani a numero uno.
Doppio incarico. Gian Piero Cutillo

Elicotteri, interim a Cutillo in attesa di Villanti

Alla guida della divisione elicotteri rimane per ora ad interim Gian Piero Cutillo, che è stato nominato il 7 maggio condirettore generale di Leonardo, con deleghe soprattutto sull’area finanza, mentre le funzioni industriali e le divisioni ricadono direttamente sotto la direzione generale affidata all’ad Mariani. Negli elicotteri non c’è un numero due di Cutillo ma ci sono numerosi senior vicepresident, uno dei quali è stato scelto per diventare capo divisione, Stefano Villanti. Nell’organigramma approvato dal cda Villanti è indicato come “deputy”, cioè vice di Cutillo.
Il passaggio di consegne da Cutillo a Villanti, si apprende da Leonardo, richiede però ancora qualche tempo. Dunque Cutillo per il momento ha un doppio incarico, anzi triplo perché da qualche settimana è stato nominato anche ad di Lgs, la controllata di Leonardo che gestisce gli acquisti centralizzati di acquisti e servizi “indiretti” (non legati alla produzione nel core business), soprattutto negli immobili, con un giro d’affari di poco sotto i 300 milioni di euro.

Comunicazione ad Amoroso

Nella nuova organizzazione è confermato capo della direzione comunicazione Stefano Amoroso, arrivato nel febbraio 2021 durante la gestione di Alessandro Profumo, quindi confermato da Cingolani fino a un raffreddamento dei rapporti nell’ultimo anno, in parallelo con l’ascesa di Helga Cossu, la giornalista ex Sky assunta da Cingolani nel 2023, nominata dirigente di Leonardo responsabile “digital identity & outreach”, dg della Fondazione Leonardo e Fondazione Ansaldo, infine anche responsabile della comunicazione da aprile scorso. Poi improvvisamente Cingolani è capitolato e ora anche Cossu è in uscita. Il cda non si è occupato della Fondazione Leonardo, ma è già deciso che ci sarà un ampio ricambio, un nuovo presidente, l’economista e saggista Geminello Alvi, vicino al ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti e a Fazzolari, per i quali scrive o ha scritto discorsi, al posto del filosofo Luciano Floridi. Chi sale e chi scende.
 
PS: Il cda di Leonardo è terminato intorno alle 17:30. Approvata la nuova struttura organizzativa. I nomi indicati nell’articolo sono confermati e saranno ufficializzati con un ordine di servizio previsto nei prossimi giorni.
 
per contattare l’autore gdcube3@gmail.com oppure su X: @gianni_dragoni