Nomine, il notaio di Salvini (e del Ponte) va al Gse

di Gianni Dragoni

Il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti ha scelto un notaio per colmare il vuoto creato al vertice di Gse Spa (Gestore servizi energetici) con le dimissioni del presidente Paolo Arrigoni, ex senatore della Lega. Il nuovo presidente è Alfredo Maria Becchetti (nella foto in apertura), nominato il 18 febbraio nel cda della società posseduta dal Mef. Il Gse eroga miliardi di incentivi a sostegno delle fonti rinnovabili, 14,6 miliardi di euro nel 2024. Il nuovo presidente è una figura di rilievo nel potere romano. Alla fine del 2020 Claudio Durigon lo ha nominato coordinatore della Lega a Roma.

Doppio incarico

Con l’approdo al Gse Becchetti, che è nato a Roma nel 1968, raddoppia gli incarichi pubblici, perché è già presidente di Infratel, la società controllata da Invitalia che si occupa della banda larga. Un cumulo di incarichi anomalo, anche se non è vietato. Per il presidente del Gse il compenso è di 84mila euro all’anno, mentre Infratel non pubblica i dati sui compensi.

Lega. Matteo Salvini

Candidato (e trombato) alla Camera

Becchetti è stato candidato della Lega alla Camera nelle elezioni del settembre 2022, ma non è stato eletto. E un anno dopo la trombatura, il 18 ottobre 2023, è arrivata la nomina a Infratel. Un indennizzo per l’impegno nel partito di Matteo Salvini. Al leader della Lega Becchetti ha dato contributi importanti. Il notaio ha certificato la revoca della liquidazione della Stretto di Messina, l’atto di resurrezione della  società, proiettandola così verso la realizzazione del progetto agognato da Salvini, il Ponte tra Messina e Reggio Calabria. La revoca della liquidazione era stata disposta dalla legge di bilancio del 2023, Becchetti ha curato gli atti dell’assemblea straordinaria del 6 giugno 2023, che ha sancito il passaggio di consegne dal commissario al nuovo cda, guidato da Pietro Ciucci.

La casa di Salvini

Le strade di Becchetti e Salvini sono tornate a incrociarsi quando il notaio ha stipulato il rogito per l’acquisto della casa di Matteo e della compagna Francesca Verdini a Roma Nord, una villa di 674 metri quadrati _ lo ha rivelato il Domani _ pagata 1,35 milioni, 2mila euro a metro quadrato, quasi la metà dei prezzi medi ufficiali della zona, vicino a piazza Giuochi Delfici.

Fratelli (e sorelle) d’Italia. Giorgia Meloni

La Fondazione Alleanza nazionale

Anche Giorgia Meloni conosce bene il notaio del Ponte e di Salvini. La Fondazione Alleanza nazionale, forziere di Fdi, è nata il 18 novembre 2011 con rogito di Becchetti.

(Questo articolo di Gianni Dragoni è stato pubblicato sul Fatto Quotidiano il 23 febbraio 2026 con il titolo “Poltronissime Il notio di Salvini (e del Ponte) raddoppia al Gse”)

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