
di Gianni Dragoni
Giancarlo Giorgetti fa il numismatico. Il 14 novembre il ministero dell’Economia ha emesso una moneta d’argento per gli 80 anni della Pallacanestro Varese, “realtà simbolo di passione, impegno, spirito di squadra e tradizione”, secondo il Mef. E’ stata coniata dal Poligrafico e Zecca dello Stato (Ipzs) e viene venduta per 75 euro. Cosa c’entrano Mef e Poligrafico con la Pallacanestro Varese?
Notiamo due coincidenze. La prima è che Varese è il collegio in cui è eletto deputato della Lega Giorgetti, c’è un’ombra di conflitto d’interessi. La seconda è che così il ministero ha alimentato i ricavi di una società controllata al 100%, risollevatasi dalla crisi solo grazie alle commesse pubbliche riservatele in monopolio, come la produzione del passaporto elettronico o dei chip per la carta d’identità. E guarda caso siccome il governo è a caccia di soldi, con buona pace dei proclami di Giorgia Meloni sugli straordinari risultati del suo governo, è allo studio una parziale privatizzazione del Poligrafico. Nel bilancio 2024 i ricavi hanno raggiunto il record di 613 milioni (622,8 milioni nel consolidato) e l’Ipzs ha distribuito al Mef un dividendo di 145 milioni, su un utile di 152,5 milioni. Ma due terzi dei ricavi (403 milioni) derivano dalle commesse del Mef. Dunque privatizzare il Poligrafico significherebbe trasferire a privati la rendita di monopolio derivante da commesse dello Stato, assegnate per tenere in vita un carrozzone con 1.825 dipendenti tra Roma, Foggia e Verrès (Aosta). Non proprio un affare per i contribuenti.
Giorgia e Giorgetti hanno fissato l’obiettivo di incassare dalle privatizzazioni un punto di Pil (22 miliardi) nel 2024-2026. Ma sono in ritardo. Finora l’incasso è solo di 4 miliardi dalla vendita di quote Eni e Mps.
A breve dovrebbe essere venduta PagoPa, Spa del Mef per i pagamenti digitali di multe e altro, a Poligrafico (51%) e Poste (49%), per un valore di 500 milioni. I compratori pagherebbero subito circa 350 milioni, il saldo dopo il bilancio 2026. La valutazione di PagoPa è stratosferica, 55 volte l’utile netto del 2024 (9 milioni con un valore della produzione di 125,8 milioni), ma poiché i compratori sono due controllate del Mef non diranno di no a Giorgia e Giorgetti e al loro piano di operazioni bizzarre e finte privatizzazioni.
(Questo articolo di Gianni Dragoni è stato pubblicato sul Fatto Quotidiano il 1° dicembre 2025 con il titolo “Giorgetti Le privatizzazioni finte del ministro eletto a Varese”)