
di Gianni Dragoni
Leonardo, gente che va, gente che viene. Parte la rivoluzione dopo l’addio di Roberto Cingolani, il fisico che la premier Giorgia Meloni tre anni fa aveva incoronato manager di uno dei più importanti gruppi pubblici e ora ha sostituito bruscamente, senza spiegargliene le ragioni, nonostante la contrarietà del ministro della Difesa Guido Crosetto.
Il nuovo ad e dg Lorenzo Mariani, classe 1965, manager dell’ex Finmeccanica che torna un anno dopo l’esilio in Mbda (missili) in seguito a divergenze con Cingolani, appena insediato ha ridisegnato l’organizzazione con un ordine di servizio, che il Fatto ha letto, attuando quanto stabilito dal cda.
Tra le novità “il superamento della Uo (unità organizzativa, ndr) Corporate bodies & institutional affairs e l’istituzione, a riporto congiunto di presidente e ad e dg, della Uo Institutional affairs” e “il riporto diretto della Uo corporate bodies affairs (organi sociali, ndr) al presidente”. Non sono indicati i responsabili di questi incarichi, non ancora assegnati. Ma secondo voci insistenti potrebbe atterrare in Leonardo come responsabile delle relazioni istituzionali Valeria Giovanna Venuto.
Venuto (nella foto in alto) ha rapporti stretti con il vertice di Fdi, che esprime il nuovo presidente di
Leonardo, Francesco Macrì, ex consigliere comunale di Arezzo e candidato sindaco nel 2011 (al primo turno ottenne solo il 2,7% dei voti), dirigente del partito di Meloni.
Venuto è stata segretaria particolare di Ignazio La Russa quando l’attuale presidente del Senato era ministro della Difesa nel quarto governo Berlusconi, dal 2008 al 2011. E’ approdata alla sua corte nello stesso anno della laurea in giurisprudenza a Catania.
Quando era responsabile delle relazioni istituzionali di Trenitalia, da novembre 2022 a dicembre 2024, è stata coinvolta nel caso della “fermata straordinaria” del Frecciarossa a Ciampino concessa al ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida. Il 21 novembre 2023 il ministro aveva preteso di scendere perché il ritardo del treno gli avrebbe impedito di arrivare in tempo a Caivano per un evento. Dopo il rifiuto del capotreno Lollobrigida fece pressioni sui vertici di Trenitalia, con una prima telefonata a Venuto, poi all’ad Luigi Corradi e ottenne la fermata. Da gennaio 2025 Venuto è responsabile dei rapporti istituzionali dell’Anas.
L’aspirante a Leonardo è la moglie di Giovannantonio Macchiarola, già uomo di fiducia di Angelino Alfano, assunto all’Eni nel 2017, all’Enav dal 2023, capo della comunicazione e rapporti istituzionali dell’ad Pasqualino Monti, che il governo ha deciso di promuovere ad di Terna.
Nulla è ancora deciso sui rapporti istituzionali in Leonardo, che interpellata sull’arrivo di Venuto ha risposto “no comment”.
Se ne vanno i condirettori generali Simone Ungaro, assunto da Cingolani come capo
dell’innovazione e Carlo Gualdaroni, capo del commerciale. Quest’ultimo pagherebbe il fatto di aver preso il posto di Mariani come condirettore quando l’attuale ad era andato in esilio in Mbda.
L’ordine di servizio dispone anche “il superamento della Uo Digital identity, outreach & communication” già affidata da Cingolani alla giornalista Helga Cossu (che resta dipendente, per ora) e “l’istituzione, a riporto diretto dell’ad e dg della Uo communication”. Al nuovo condirettore generale Gian Piero Cutillo sono state affidate deleghe nell’area finanza.
(Quest’articolo di Gianni Dragoni è stato pubblicato sul Fatto Quotidiano del 9 maggio 2026 con il titolo “Verso Leonardo la manager (FdI) del treno di Lollo”)
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