
di Gianni Dragoni
L’Eni investe in numerose sponsorizzazioni, attraverso le quali il gruppo, devoto alla produzione di energia da fonti fossili, le più inquinanti, fa lobby per accreditarsi come amico dell’ambiente. Il tema è stato affrontato nell’assemblea degli azionisti del 6 maggio, nella quale è stato confermato l’ad Claudio Descalzi, in sella da 12 anni.
Scarsa trasparenza
Rimane inevasa la domanda di trasparenza, quanto cioè spende l’Eni nelle principali sponsorizzazioni. E la possibilità di dibattere è stata soffocata dallo svolgimento dell’assemblea a porte chiuse (è così dal 2020, ma c’era il Covid). Gli azionisti possono inviare solo domande scritte e la società risponde (o non risponde) per iscritto.
Domande puntuali…
Greenpeace Italia ha chiesto “l’elenco di tutte le manifestazioni (culturali, sociali, sportive e di altro tipo) _ con rispettive cifre investite_ sponsorizzate da Eni nel corso del 2026 e quelle che ha sponsorizzato o sponsorizzerà nel 2027”. Il gruppo ha risposto che le principali iniziative nei settori indicati nel 2025 hanno riguardato Alpine Formula One Team, Dadu Children’s Museum of Qatar, Villaggi Coldiretti, Ravenna Festival, CeraWeek, Padiglione Italia all’Expo di Osaka, Adipec, Gastech, Istituto del dramma antico oltre alla prosecuzione delle partnership con Fondazione Milano Cortina, Federcalcio, Lega Serie A e Olimpia Milano.
…risposte vaghe
Sulle cifre, parole vaghe: “Nel complesso, nel corso del 2025 meno del 5% delle iniziative ha avuto un valore superiore a 250mila euro. Tutte le altre si collocano al di sotto di tale importo”.
Descalzi non ha risposto alle domande su quanto spenda l’Eni come sponsor di Figc, Serie A, Festival di Sanremo, scuderia Alpine guidata da Flavio Briatore, Milano-Cortina, Meeting di Rimini: “In considerazione della rilevanza strategica dell’accordo, si ritiene che l’eventuale pubblicazione del dato relativo al valore della sponsorship possa arrecare pregiudizio agli interessi economici e commerciali delle
parti contraenti”.
Spesi 130 milioni per pubblicità (+71%)
Secondo il bilancio nel 2025 l’Eni ha aumentato la spesa per “pubblicità, promozione ed attività di comunicazione” a 130 milioni, cioè il 71% in più rispetto alla media dei tre anni precedenti (76 milioni). Il boom di una spesa che crea consenso è avvenuto nell’ultimo anno del mandato di Descalzi, prima delle nomine. Solo una coincidenza?
(Quest’articolo di Gianni Dragoni è stato pubblicato sul Fatto Quotidiano dell’11 maggio 2026 con il titolo “Eni La spesa per sponsorizzazioni decolla: 130 mln Poca trasparenza”)
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