
di Gianni Dragoni
Per i vertici delle forze armate è un momento di alte sfide e il generale Carmine Masiello, capo di Stato maggiore dell’Esercito, ha centrato un ambìto traguardo. E’ diventato socio del Circolo degli Scacchi, uno dei più esclusivi della capitale, nel quale si è ammessi solo su presentazione di altri soci e si deve ottenere
l’approvazione di tutti gli iscritti. Ogni eventuale voto contrario, espresso con una palla nera depositata nell’urna, deve essere compensato da dieci voti a favore, con palla bianca.
Tra i soci Letta e Tremonti
Pur senza raggiungere le vette del Circolo della Caccia, per il quale sono richiesti quattro quarti di nobiltà, gli Scacchi vantano una platea selezionata di soli uomini. Il presidente è il principe Fabio Borghese, marito di Angelica Donati, figlia di Milly Carlucci. Cesare Romiti fu socio negli ultimi quattro anni di vita. Sono soci Gianni Letta, il figlio Giampaolo che è ad di Medusa Film (Fininvest), Giulio Tremonti, Angelino Alfano, professionisti della medio-alta borghesia romana, tra cui l’ortopedico Pierfrancesco Puddu, famoso per curare le ginocchia dei calciatori.
Comprata la sede
L’anno scorso il circolo ha comprato la sede, a Palazzo Altieri, da Generali Real Estate, per 15 milioni di euro, dopo molti anni in affitto a Palazzo Rondinini, già di proprietà di Mps. I soci pagano 8mila euro all’ingresso a fondo perduto e 2.700 euro all’anno.

Ex premier. Matteo Renzi e Paolo Gentiloni
Con Renzi e Gentiloni
Il 10 febbraio agli Scacchi c’è stata una conferenza del generale Masiello, presenti 400 persone tra soci e consorti. Tra i moderatori dell’incontro il consocio Stefano Lucchini, direttore affari istituzionali e relazioni esterne di Intesa Sanpaolo. Masiello ha parlato della sua attività di paracadutista a capo della brigata Folgore, delle guerre in Somalia e Afghanistan, Ha ricordato l’esperienza di consigliere militare degli ex
presidenti del Consiglio Matteo Renzi e Paolo Gentiloni. “Renzi voleva un generale giovane e che non fosse tifoso della Juventus. Non so nulla di calcio, mai vista una partita”, ha raccontato Masiello. “Renzi era un istintivo, Gentiloni molto cauto”.
Obiettivo i servizi segreti
Masiello ha detto di essere “leale”, ha sottolineato i valori “patria, onore, famiglia”, cari al governo di Giorgia Meloni, che due anni fa lo ha nominato a capo dell’Esercito. Il prossimo obiettivo è diventare direttore del Dis, a capo dei servizi segreti.
(Questo articolo di Gianni Dragoni è stato pubblicato sul Fatto Quotidiano il 16 febbraio 2026 con il titolo “Difesa L’ultima conquista del generale Masiello: il circolo Scacchi”)
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