Trasporto aereo, Iata vede il “rimbalzo” ma c’è il caos aeroporti

 

Dall’inviato a Doha. I risultati di bilancio delle compagnie aeree mondiali stanno migliorando, ma i problemi non sono finiti. Quest’anno le perdite globali saranno ridotte a 9,7 miliardi di dollari, secondo la tata, l’associazione internazionale delle compagnie. Un risultato migliore della perdita prevista in precedenza e in progresso rispetto alla perdita di 42 miliardi del 2021, “enorme ma inferiore ai 52 miliardi delle stime precedenti”, ha sottolineato Willie Walsh, d.g. della Iata (nella foto in apertura).

Debiti oltre 650 miliardi

Walsh ha parlato all’assemblea annuale dell’associazione a Doha, ospitata da Qatar Airways, la compagnia che si presenta con la migliore solidarietà finanziaria al mondo. Pochi giorni fa il vettore ha annunciato utili record per il bilancio chiuso al 31 marzo scorso. “L’industria sta rimbalzando”, ha detto Walsh, “dopo due anni di grande difficoltà abbiamo dimostrato di essere resilienti. Siamo un’industria più leggera, abbiamo perso decine di migliaia di posti di lavoro ma questo è servito a salvarne centinaia di migliaia. Adesso l’aviazione ha un’occasione unica per riprendersi”. Resta però un fardello di debiti di “oltre 650 miliardi di dollari” a livello globale.

Obiettivo profitto nel 2023

“Le previsioni sono positive. Malgrado il ridimensionamento della crescita la stima di un aumento del Pil mondiale del 3,4% quest’anno rimane un valore buono, superiore alla crescita media annuale nel periodo 2010-2019″. “Un profitto per tutta l’industria dovrebbe essere all’orizzonte nel 2023“, ha osservato il d.g. della Iata.

La pandemia e la guerra

L’associazione dei vettori ha sottolineato l’impatto negativo della pandemia Covid-19, ripetendo il ritornello caro alle compagnie che “la chiusura delle frontiere non è la risposta giusta”. Tuttavia questa fase sembra superata. Il problema della guerra con l’invasione della Russia a danno dell’Ucraina è stato “condannato” da Walsh. “Credo che la condanna sia unanime. Speriamo che in Ucraina possa essere ripristinata la normalità il più presto possibile”.

Qatar Airways. L’a.d. Akbar Al Baker

Assenti le compagnie russe e Delta

Le compagnie russe sono assenti, non ci sono Aeroflot né S7 né altri vettori all’assemblea a Doha. “L’assemblea non si svolge a inviti, tutte le compagnie associate possono partecipare, dipende solo da loro. Non abbiamo avuto contatti. Suppongo che la loro assenza sia dovuta alla situazione”, ha risposto Walsh a una domanda. Assente anche l’americana Delta Air Lines. In questo caso le ragioni sarebbero i rapporti non buoni tra l’a.d. Ed Bastian e il numero uno di Qatar Airways, Akbar Al Baker.

Aeroporti strozzati da mancanza di personale

Un problema per la ripresa è la carenza di manodopera. Nei maggiori aeroporti europei dopo i licenziamenti del personale per il Covid non c’è sufficiente personale e si creano colli di bottiglia con il traffico in aumento. Ad Amsterdam si vuole introdurre il numero chiuso dei passeggeri, ci sono disservizi. Walsh ha sottolineato che diversi aeroporti hanno applicato forti aumenti delle tariffe, “Heathrow +50%, Schiphol ha confermato un incremento del 37% per il 2022-2024. Dublino vuole un aumento dell’80% per il 2023-2026″. “Si può dire che gli aeroporti che hanno applicato gli aumenti più alti sono quelli con i maggiori disservizi”, ha osservato il d.g. della Iata.

Carenza di piloti

Altro problema la carenza di piloti e assistenti di volo in diverse aree geografiche. “Negli Stati Uniti abbiamo carenza di piloti”, ha detto l’a.d. di JetBlue, Robin Hayes. Tutti soffrono tranne Qatar Airways. “Noi non abbiamo problemi di scarsità di piloti. Abbiamo ricevuto 20mila domande per un bando di assunzione di 900 piloti che ci servono per la nostra crescita. Siamo inondati di richieste di chi cerca lavoro, anche per gli assistenti di volo”, ha detto l’a.d. di Qatar Airways, Al Baker. L’assemblea dell’anno prossimo sarà a Istanbul dal 4 al 6 giugno, ospitata da Pegasus Airlines.