Armi, manca trasparenza sulle vere spese militari dell’Italia

di Gianni Dragoni

Malgrado il ministro della Difesa, Guido Crosetto, insista per aumentare la spesa militare, il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti rimane fermo sul no all’utilizzo dei 14,9 miliardi di euro dei fondi europei Safe. L’Italia userà solo 5 miliardi dei prestiti agevolati della Ue per nuovi programmi dell’industria della difesa. Il bilancio dello Stato è troppo in tensione, il debito pubblico ha raggiunto il 137,1% del Pil nel 2025 e, secondo le previsioni Ue, dovrebbe salire al 138,5% quest’anno.

Ministro della Difesa. Guido Crosetto

Il convegno dei sauditi con Renzi

La polemica sulle spese militari è rimbalzata nel convegno organizzato a Roma da Fii, sigla del fondo sovrano saudita Pif, con animatore Matteo Renzi. Gli uomini d’affari che hanno partecipato (pagando 17mila dollari, eccetto gli speaker) hanno ascoltato l’affondo di Crosetto: “considerare la difesa come un elemento solo di costo è molto attuale in Italia”.

Rapporti con Riyad. Matteo Renzi

Leonardo e Fincantieri

Secondo l’ad di Leonardo, Lorenzo Mariani, i fondi Safe sono “uno sforzo concreto dell’Ue per aiutare i paesi a incrementare la spesa nella sicurezza e nella difesa”. E Pierroberto Folgiero, ad di Fincantieri: “Gli incentivi e il modo in cui i finanziamenti sono resi possibili è importante. Il Safe deve essere un progetto di almeno due paesi, bisogna spendere i soldi entro il 2030”.

Le spese sono gonfiate?

Ma non è affatto chiaro quanto spende l’Italia per l’apparato militare-industriale. Nel 2024 l’Italia dichiarava un spesa militare di 33,4 miliardi di euro, l’1,52% del Pil. Nel 2025, secondo i dati trasmessi dal ministero della Difesa alla Nato, la spesa è balzata del 36% a 45,3 miliardi, quasi 12 miliardi in più e l’Italia ha rispettato l’obiettivo Nato del 2% del Pil. Ma non ci sono leggi che abbiano aumentato la spesa di tale entità. In luglio Crosetto ha detto che il 2% del Pil è stato raggiunto «aumentando il focus militare su forza, capacità e ambiti che finora non avevamo calcolato _ quindi Guardia di finanza, Capitaneria, spazio e cyber _ come già facevano e fanno altri paesi». Tuttavia, non sono stati chiariti i criteri seguiti per riclassificare la spesa.

Ex ministro della Difesa. Sergio Mattarella

La catena da Crosetto a Mattarella

Se fosse vero quanto sostiene Crosetto, vorrebbe dire che in passato l’Italia spendeva per la difesa più di quanto dichiarato dai ministri della Difesa. Una catena che comprende Guerini, Trenta, Pinotti, La Russa, perfino Mattarella. Chi è che non dice o non ha detto la verità?

(Quest’articolo di Gianni Dragoni è stato pubblicato sul Fatto Quotidiano del 22 giugno 2026 con il titolo “Riarmo La lite Crosetto-Giorgetti Ma l’Italia quanto spende davvero?”)

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