Mediaset, multa Inps di 21 milioni per contratti irregolari con giornalisti collaboratori

 

di Gianni Dragoni

Il verdetto è arrivato come una mazzata dopo un’ispezione dell’Inps sui contratti di lavoro dei collaboratori giornalisti durata più di due anni. Il risultato è una sanzione di circa 21 milioni di euro a Mfe-Mediaset, il gruppo televisivo controllato dai figli di Silvio Berlusconi attraverso la Fininvest.

Anche se la multa non è stata resa pubblica da fonti ufficiali, dentro l’azienda molti ne parlano, confermano al Fatto fonti qualificate. La sanzione è stata inflitta a Videonews, la testata di programmi d’informazione, approfondimento giornalistico, talk show diversi dai tg, trasmessi su Canale 5, Rete4 e Italia1. Il direttore di Videonews è Mauro Crippa, il giornalista che è il capo della comunicazione del gruppo.

Collaboratori esterni e partite Iva

Gli ispettori dell’Inps hanno cominciato l’indagine a Milano, hanno ascoltato numerosi giornalisti di Mediaset e collaboratori, e sono arrivati fino a Roma. Gli ispettori hanno rilevato che decine di collaboratori esterni nei programmi d’informazione di Mediaset lavorano nelle stesse postazioni, con mansioni analoghe e con gli stessi orari dei giornalisti assunti da Mediaset come dipendenti, ma non hanno lo stesso contratto perché sono inquadrati come partite Iva o co.co.co, quindi hanno stipendio più basso e minori tutele. Niente tredicesima né Tfr, contributi previdenziali più bassi.

La motivazione

All’azienda i collaboratori costano molto meno rispetto ai dipendenti. La motivazione della multa è che sono state accertate “irregolarità contrattuali”, riferisce una fonte. L’Inps si è mosso in quanto dal primo luglio 2022 ha assorbito per legge le funzioni che venivano svolte dall’Inpgi, l’Istituto di previdenza dei giornalisti che rischiava il collasso finanziario per il calo degli iscritti e la rarefazione dei nuovi contratti giornalistici (dovuto anche a queste e altre discutibili prassi contrattuali), mentre è aumentato il numero dei pensionati. Le posizioni irregolari contestate dall’Inps riguardano più di 50 persone.

L’azienda ha fatto ricorso

Mediaset non ha preso una posizione ufficiale, ma contesta le accuse, risulta che abbia già fatto ricorso al giudice del lavoro presso il tribunale contro la multa dell’Inps.

I collaboratori esterni sono molto utilizzati dai programmi d’informazione di Mediaset (e anche alla Rai, che non risulta aver subito sanzioni). In alcuni programmi i collaboratori sono quasi il triplo dei giornalisti assunti. Tra i programmi di Videonews ci sono “Diritto e rovescio” condotto da Paolo Del Debbio, “4 di sera” ancora con Del Debbio, “Quarto grado” di Gianluigi Nuzzi e Alessandra Viero, “Dentro la notizia”  ancora con Nuzzi, “Quarta Repubblica” condotto da Nicola Porro, “E’ sempre Cartabianca” condotto da Bianca Berlinguer.

Conduttore. Paolo Del Debbio

Bilancio non sfavillante

L’importo della multa non è trascurabile, ma sborsare 21 milioni quando i contratti contestati hanno consentito di risparmiare molto di più non spaventa un gruppo che ha chiuso il bilancio consolidato 2025 dichiarando 300,7 milioni di utile netto consolidato, oltre il doppio (+118%) del 2024. In realtà l’andamento della gestione è meno brillante di quanto appaia dai comunicati aziendali di Mfe. L’utile operativo (Ebit) consolidato l’anno scorso è diminuito del 32,9% a 238,6 milioni e il risultato netto è abbellito da una posta meramente contabile, proventi non ricorrenti (straordinari) non monetari per 195,4 milioni contabilizzati con l’acquisizione del 75,6% della tv tedesca ProSiebenSat1, attraverso la rivalutazione a patrimonio netto della partecipazione di minoranza già posseduta. “Queste componenti, al netto degli effetti fiscali, hanno avuto un impatto complessivo di 195,4 milioni di euro sull’utile netto del gruppo nell’arco dell’anno”, spiega il bilancio di Mfe.

Imbarazzo. Marina Berlusconi

Premio di produzione ai dipendenti

Per il 2025 Mediaset ha pagato ai dipendenti un premio di produzione che è il secondo più alto negli ultimi 15 anni: ogni giornalista ha ricevuto 4.250 euro lordi (uguale per tutti) e i cdr hanno chiesto che il premio venisse esteso anche ai numerosi vicedirettori.

L’imbarazzo per Marina

Più che l’importo della multa, l’accusa di irregolarità contrattuali è imbarazzante sul piano politico per i vertici di un’azienda-partito guidata dall’ad Pier Silvio Berlusconi, in cda c’è la sorella Marina che è anche presidente della holding Fininvest e vuole dare la linea a Forza Italia e al governo.

(Quest’articolo di Gianni Dragoni è stato pubblicato sul Fatto Quotidiano del 6 giugno 2026 con il titolo “Giornalisti sottopagati: multa Inps da 21 mln per Mediaset”)

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