Leonardo, ritorna il dividendo

E’ avvenuto tutto prima dell’effetto Putin, che sta facendo fare affari d’oro alle aziende che producono armi e tecnologie per la difesa. Il consiglio di amministrazione di Leonardo, l’ex Finmeccanica, ha deciso oggi di tornare a distribuire il dividendo ai soci, dopo il digiuno di un anno per il Covid.

I bilanci di Moretti e di Profumo

La cedola proposta dal cda, secondo anticipazioni ottenute da fonti autorevoli, è di 0,14 euro per azione. La stessa che il gruppo ha distribuito con gli utili fatti nei bilanci dal 2016 al 2019, l’ultimo con il dividendo. Il primo di quei bilanci è stato firmato dal “ferroviere” Mauro Moretti, ancora sotto processo in appello per la strage di Viareggio, in cui pochi giorni fa ha detto di non rinunciare alla prescrizione. Gli altri tre li ha firmati Alessandro Profumo, l’ex banchiere catapultato da Paolo Gentiloni sulla tolda del campione nazionale della difesa nel maggio 2017.

Bono e la conferma impossibile a Fincantieri

E mentre il rivale Giuseppe Bono lotta per tentare di farsi confermare nelle prossime settimane alla guida di Fincantieri (impresa dai più considerata disperata), Profumo può brindare al ritorno del dividendo. Se l’assemblea di Leonardo il 31 maggio approverà la proposta del cda, agli azionisti verranno distribuiti complessivamente 80,4 milioni di euro. Per il ministero dell’Economia, che possiede il 30,2% della società, si profila un incasso di circa 24 milioni. Per l’ex banchiere di Unicredit e Mps l’appuntamento con le nomine sarà tra dodici mesi.

Risultati migliori delle aspettative ma inferiori al 2019

Secondo le anticipazioni trapelate mentre il cda è in corso, il bilancio consolidato 2021 di Leonardo si è chiuso con un utile netto superiore a 500 milioni, rispetto ai 241 milioni del 2020. I ricavi sono superiori a 14 miliardi (13,75 miliardi nel 2020). Il flusso di cassa operativo (Focf) è superiore a 200 milioni, l’indebitamento finanziario netto è intorno a 3 miliardi (3,32 miliardi a fine 2020). I conti hanno beneficiato dei risultati nelle attività della difesa e governative, mentre restano in crisi le aerostrutture, che hanno bruciato cassa per più di 300 milioni.  I risultati sono migliori delle previsioni. I conti però erano migliori prima del Covid. Nel 2019 Leonardo aveva dichiarato 14,1 miliardi di ricavi, un utile netto di competenza di 821 milioni e un Focf di 241 milioni. L’indebitamento netto a fine 2019 era di 2,847 miliardi.

 
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